Come Scegliere un Giradischi | Migliori Marche | La Guida Definitiva 2019

In questa pagina trovi la guida alla scelta di un giradischi e la recensione alle principali marche di giradischi.

Clicca sull’immagine che preferisci per leggere la recensione completa e scoprire i principali modelli o prosegui con la lettura se vuoi avere qualche informazione su ciascuna marca.


Indice


Akai

Audio Technica

Auna

Crosley

Denon

Dual

Lenco

Majestic

Marantz

Numark

Philips

Pioneer

Project

Rega

Reloop

Sony

Stanton

Technics

Thorens


Guida all’acquisto: come scegliere un giradischi

Che sia per quel fruscio un po’ speciale che anticipa le prime note del tuo disco preferito, per l’odore del vinile, o anche per il fascino sottile della meccanica, il giradischi è tornato alla ribalta con prepotenza. Come non essere felici? Per i più anziani si tratta un ritorno al magico mondo dell’infanzia, mentre per i più giovani si apre una nuova avventura tutta da scoprire.

Anziano o giovane, amatore, audiofilo o professionista che tu sia non importa. Se ami i giradischi, o se semplicemente ti piacciono e vuoi saperne di più sei nel posto giusto. Qui troverai molto più di una classica guida alla scelta di un giradischi. Certo, forniamo anche recensioni delle principali marche di giradischi. Se cerchi giradischi vintage, economici, o portatili sappiamo consigliarti.

Ma vogliamo fare molto di più: spiegarti per filo e per segno come è fatto un giradischi, quali sono le sue componenti ed a cosa servono. In questo modo quando sentirai parlare di trazione, bracci tangenziali e testine a bobine mobile capirai perfettamente di che si tratta, e potrai intervenire nel discorso con cognizione di causa. Poi chiaramente se vuoi un giradischi bello nuovo da piazzare in salotto per stupire i tuoi ospiti (ti garantiamo che funziona sempre!) saprai anche cosa scegliere e cosa evitare.

Quando parliamo di giradischi il vocabolario che usiamo è semplicissimo, e composto da quattro parole base:

  • trazione
  • telaio
  • testina
  • braccio

Se le conosci, se sai cosa sono queste componenti di un giradischi, come funzionano e perché, puoi già dirti esperto. Non lo sei ancora? No problem, lo diventerai presto. Nel frattempo leggi, ascolta, esplora e divertiti! Ah, quasi dimenticavamo: se vuoi sapere tutto, ma proprio tutto, su come è fatto un giradischi leggi questo articolo, dove descriviamo le componenti dei giradischi una ad una.

La Trazione

La trazione è il movimento che viene trasmesso dal motore del giradischi al piatto, e che consente al piatto di girare, in modo che quando la testina percorre i solchi del vinile sia possibile ascoltare un disco. Non solo: la rotazione del piatto del giradischi deve avvenire ad un velocità costante e precisa: la velocità di lettura. Non sai cos’è la velocità di lettura? Niente paura: ne parliamo tra poco.

Nel frattempo occupiamoci prima di trazione. I giradischi possono avere due tipi di trazioni: trazione diretta e trazione a cinghia:

  • nei giradischi con trazione diretta l’albero del piatto (in pratica quel perno che vedi sotto il piatto del giradischi) è collegato direttamente al motore. Quando il motore gira, gira anche il piatto
  • nei giradischi con trazione a cinghia invece trovi una cinghia in gomma che collega il motore al piatto, trasmettendo il movimento. La trazione è indiretta poiché di fatto il motore fa girare una cinghia, che a sua volta fa ruotare il piatto.

Gli audiofili hanno usato fiumi di inchiostro e di parole per discutere se la trazione diretta sia migliore della trazione a cinghia, ma la verità è che non esiste alcun consenso al riguardo. Tu però probabilmente ti starai chiedendo quali sono i vantaggi di una trasmissione con trazione a cinghia e quali sono i vantaggi di una trazione diretta. Perché se gli audiofili ne discutono un motivo ci sarà.

La trazione ha cinghia ha dei vantaggi: la cinghia funge da ammortizzatore, riduce le vibrazioni prodotte dal motore. Allontanando per così dire le vibrazioni, smorzandole grazie al materiale in gomma, la puntina ed il braccio del giradischi non vibrano, ed il suono è più pulito.

La trazione diretta non riduce le vibrazioni ma ha tempi di avvio più brevi e una maggiore stabilità nella velocità del disco.

Il Telaio

Se osservi da vicino un giradischi, noti che il piatto ed il braccio del giradischi non sono posti direttamente sulla struttura del giradischi, ma sono un po’ rialzati ed appoggiano su una specie di piccolo telaio. Il telaio è una componente necessaria per ridurre le vibrazioni al minimo.

Anche qui, le case produttrici di giradischi hanno trovato due soluzioni, ovvero costruire telai rigidi e telai sospesi:

  • il telaio rigido è, come dice il nome, una struttura che poggia sullo chassis del giradischi. E’ realizzato in materiali molto leggeri, si monta in un battibaleno anche se ti senti impedito, e limita le vibrazioni.
  • poi ovviamente vi sono gli amanti dei telai sospesi, che sostengono che il telaio sospeso sia migliore, poiché appoggia su molle elastiche, separa il piatto ed il braccio dallo chassis e quindi garantisce un isolamento completo dalle vibrazioni.

Noi pensiamo che si tratti di opinioni, poiché in giro trovi tantissimi giradischi di alta gamma (parliamo di prodotti dal prezzo che oscilla intorno ai 2.000 Euro) a telaio rigido.

La Testina

La testina, per intenderci, è quella parte del braccio del giradischi che si poggia direttamente sul vinile, e che contiene uno stilo (la puntina), che permette al suono di sprigionarsi. Il suono non si trasmette direttamente dai solchi del disco all’atmosfera: nella stragrande maggioranza dei casi è necessario amplificare il suono. Con determinati tipi di testina può essere anche necessario pre-amplificare il suono, ovvero potenziarlo prima dello stato di amplificazione vera e propria. Ma vediamo in quali:

  • la testina a magnete mobile è una testina che di norma non ha bisogno di alcuna pre-amplificazione: la puntina muove un magnete, e forma una sorta di generatore elettromagnetico, che produce il suono. Come dice il suo nome questa testina si basa tutta un un magnete, e la sua vera forza sta nello stilo. Si tratta di una soluzione ottima per chi è alle prime armi, per chi vuole spendere poco, o per chi non ama la meccanica più di tanto.
  • La testina a bobina mobile, invece, è una componente leggermente diversa. Si tratta pur sempre di un sistema elettromagnetico, ma è costruito diversamente. Di solito, in una testina, abbiamo lo stilo sul davanti, racchiuso tra le bobine. In una testina a bobina mobile accade il contrario: le bobine sono attaccate alla puntina

Ti senti confuso/a? Non ti diamo torto. Se sei un principiante, ricorda i punti principali:

  • la testina per giradischi in teoria deve avere lo stilo intercambiabile. Diversamente quando lo stilo si sarà usurato dovrai sostituire l’intera testina anziché cambiare solo lo stilo
  • la testina a bobina mobile va sempre sostituita integralmente quando lo stilo si è consumato, mentre per la testina a magnete mobile puoi acquistare uno stilo di ricambio
  • la testina a bobina mobile ha bisogno di pre-amplificazione, quella a magnete mobile no

Da come avrai avuto modo di capire, nel mondo dei giradischi tutto è aperto al dibattito. Quindi, anche nel caso della testina abbiamo i fan della bobina mobile ed i sostenitori del magnete mobile.

Il Braccio di Lettura

Quando poi passiamo a parlare del braccio di lettura del giradischi le cose si complicano ulteriormente, perché qui abbiamo:

  • i fan del giradischi con braccio dritto
  • gli appassionati del braccio tangenziale

Per il momento non parliamo di bracci a J e bracci ad S perché sono più rari. Si tratta di bracci dalla forma particolare, usati solo su determinati tipi di giradischi, in particolare i giradischi di fascia altissima, o prodotti veramente di nicchia e per collezionisti.

I fan del giradischi con braccio dritto ti diranno che il braccio dritto è migliore perché:

  • è economico
  • è stabile e robusto
  • è più leggero

I fan del braccio tangenziale ti spiegheranno che questo tipo di braccio è sì più raro, ma che:

  • è migliore perché si muove in parallelo al raggio del disco
  • è usato in giradischi di altissima gamma
  • forse è un po’ più difficili da regolare, ma ne vale la pena

In realtà, le caratteristiche più importanti del braccio di lettura del giradischi sono la leggerezza e la rigidità oltre che – ovviamente – l’intercambiabilità. Nulla è eterno, neanche il braccio del giradischi. Quindi quando si rompe, piuttosto che ricomprare il giradischi per intero, è più semplice ed economico sostituire il braccio.

Il Giradischi: Automatico o Manuale

Adesso che “trazione-telaio-testina-e-braccio” sono diventate parole familiari, è facile mettere tutto insieme, e parlare di

  • giradischi automatici
  • giradischi manuali
  • giradischi USB
  • velocità di lettura

perché tutto diventa molto più chiaro. Anche se in realtà per capire che differenza passa tra un giradischi automatico ed uno manuale non serve essere dei super-DJ ma avere un po’ di buon senso:

  • il giradischi automatico fa tutto per te. Dovrai solo adagiare il disco sul piatto, premere il tasto ‘Play’ ed il gioco è fatto! Magicamente, il braccio si poggerà sul bordo del tuo disco preferito, il disco inizierà a suonare. Alla fine del disco il piatto si fermerà da solo, ed i braccio tornerà in posizione automaticamente
  • se questo tipo di funzionamento ti sembra assurdo, perché ti priva di tutto il divertimento, allora sei un fan del giradischi manuale. Noi personalmente preferiamo posizionare il braccio del giradischi sul vinile, e riposizionarlo dopo ogni ascolto, ma vi sono anche gli amanti di soluzioni più comode
  • i giradischi USB sono, semplicemente, giradischi dotati di un ingresso USB. Ti stai chiedendo a cosa serve un ingresso USB su un giradischi? Ma a codificare le tracce del tuoi vinili preferiti in MP3, e riversarle su ogni dispositivo che vuoi, per portare il caldo suono del vinile con te ovunque.

E veniamo alla velocità di lettura.

Adesso sai come, per poter funzionare correttamente, un disco in vinile deve poggiare sul piatto del giradischi. Il piatto ruota a velocità costante. La velocità di rotazione del piatto deve essere costante, poiché diversamente anziché sentire musica ascolteresti una cacofonia. Velocità costante e sempre uguale a sé stessa non significa velocità unica. Infatti esistono tre tipi di velocità di rotazione del piatto:

  • 33.5 giri al minuto
  • 45 giri di rotazione per ogni minuto
  • 78 giri al minuto

Se ti stai chiedendo se i nomi dati ai diversi formati di vinile provengano dalla velocità di rotazione la risposta è sì:

  • i vinili a 33 giri compiono 33.5 giri al minuto. Si tratta del formato di vinile più diffuso, dello anche LP, ovvero Long Playing;
  • i vinili a 45 giri (i vecchi dischi singoli per intenderci) compiono 45 giri al minuto. Il diametro è più piccolo dei 33 giri, ed è sufficiente per la riproduzione di due brani musicali, uno per lato;
  • i vinili a 78 giri sono gli antenati dei 33 e 45 giri (sostituiti a partire dal 1940): per ogni minuto di riproduzione il disco compie 78 giri.

E Per Finire: Il Prezzo

Il prezzo di un giradischi, non neghiamolo, è importante. Non ci addentriamo troppo in questo argomento, poiché ciascuno ha a disposizione un budget diverso. Vogliamo solo dirti, però, che i giradischi sono ormai accessibili a tutti. Un prodotto ‘entry level’ molto spesso costa intorno ad un centinaio di euro, se non anche meno.

Chiaramente, poi, vi sono giradischi di altissima gamma, il cui prezzo può facilmente superare le migliaia di euro. Ma tra questi due estremi vi è ampia possibilità di scelta per chiunque, neofita, DJ, audiofilo, o semplice amante della musica.


Le principali marche di giradischi | Qualche informazione utile

Di fronte a questo vasto elenco di nomi e aziende ti trovi completamente confuso e disorientato? Non preoccuparti, abbiamo pensato anche a te.

In seguito trovi una breve descrizione per ogni marca, in modo da guidarti meglio verso la scelta del tuo giradischi ideale.


AKAI

Akai è un’azienda fondata a Tokio, in Giappone, nell’ormai lontano 1929. Il suo nome significa “rosso”, ed infatti ancora oggi il logo dell’azienda è di questo colore. Akai produce giradischi di fascia base, media, ed alta, offrendo modelli molto diversi tra loro per funzionalità, esigenze, e fascia di prezzo, ed adatti veramente a tutti.

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AUDIO TECHNICA

L’Audio-Technica è un’azienda giapponese che produce giradischi per tutte le fasce di prezzo, anche se si concentra maggiormente verso le produzioni di fascia medio-alta. La maggior parte dei modelli sono semi-automatici, quindi ideali per chi ha già un pò di dimestichezza con i giradischi, anche se con pochissima pratica si impara ad utilizzarli adeguatamente.

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AUNA

I giradischi Auna sono presenti sul mercato soltanto dal 2007 ma hanno saputo ritagliarsi il loro spazio ed ottenere apprezzamenti crescenti da parte della clientela. Si tratta di modelli economici, ideali per chi vuole spendere poco e non ha troppe pretese. Esteticamente sono molto gradevoli e, considerato il loro prezzo, svolgono adeguatamente le loro funzioni.

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CROSLEY

La Crosley ha fatto parlare di sè moltissimo negli ultimi anni, in particolare grazie alla linea dei coloratissimi Crosley Cruiser. Trendy e giovani, questi giradischi hanno fatto breccia nel cuore di migliaia di persone. Se non vuoi spendere molto e sei particolarmente interessato al design, questi modelli fanno sicuramente al caso tuo.

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DENON

Denon è un’azienda giapponese che produce apparecchiature Hi-Fi, giradischi, lettori CD, testine per giradischi ed altro, fin dal 1910. Attualmente Denon produce e commercializza tipi di giradischi diversi, adatti a tasche, gusti ed esigenze di vario tipo, ma tutti di ottima qualità.

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DUAL

Nonostante la dura crisi subita dall’azienda negli anni ’70, la Dual ha saputo resistere per oltre 100 anni ed è sinonimo di qualità ed eleganza. Manifattura tedesca e prezzi accessibili rendono questi modelli molto validi.

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LENCO

La vicina Svizzera produce da oltre 50 anni giradischi affidabili e di qualità. Ha un portafoglio prodotti variegato ma si concentra principalmente sulla fascia media, ovvero producendo quelli che potremmo definire come giradischi semi-professionali.

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AUDIOLA/MAJESTIC

La Majestic è riuscita a rafforzare il suo portafoglio prodotti fondendosi con l’azienda Audiola. I loro giradischi sono pensati per una clientela entry-level, ovvero per coloro che si affacciano per la prima volta al mondo del vinile, e sono caratterizzati dalla presenza di molteplici funzionalità, tra cui la presenza di radio e lettore CD.

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MARANTZ

I giradischi Marantz sono il prodotto-icona della storica casa fondata da Saul Marantz in America nel 1948. Dopo fusioni ed acquisizioni da parte di marchi prestigiosi come Philiphs ed altri, oggi Marantz realizza giradischi che si situano fermamente nella fascia alta e nella fascia bassa del settore.

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NUMARK

Negli ultimi anni questo brand statunitense sta sfornando diversi prodotti, concentrandosi soprattutto a soddisfare le esigenze dei DJ, a vari livelli. Il loro portafoglio prodotti comprende sia giradischi di primissimo prezzo che giradischi di fascia media.

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PHILIPS

La nota multinazionale olandese non poteva farsi sfuggire la ghiotta occasione di produrre giradischi. Sono prodotti di qualità, caratteristica comune a tutti i prodotti Philips, anche se la loro produzione è circoscritta soltanto a pochi modelli.

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PIONEER

La Pioneer è un’azienda giapponese molto conosciuta nell’ambito dei giradischi e dell’attrezzatura da DJ. Produce giradischi molto validi e di altissima qualità. Fra i suoi prodotti spicca il Pioneer PL 990, un entry level davvero eccezionale considerato il prezzo di vendita.

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PRO-JECT

La Pro-Ject è un’altra azienda molto nota per la qualità dei suoi prodotti. Produce numerose varianti di giradischi, fra le quali pure un modello di giradischi verticale ed è molto attenta al design, unico e molto originale. Offre ai consumatori una gamma completa, che va dai primi prezzi fino ai modelli premium più professionali.

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REGA

La Rega produce giradischi professionali di altissima qualità. Tali prodotti si collocano nella fascia alta del mercato e sono caratterizzati da prestazioni eccezionali. Ideali per chi è alla ricerca del meglio e, ovviamente, dispone di budget più elevati da destinare all’acquisto di un giradischi.

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RELOOP

L’azienda Reloop è orientata in particolar modo al mondo dei DJ. Produce giradischi di alta qualità, toccando punte di eccellenza. A detta di molti è la degna erede dei giradischi Technics.

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SONY

Anche la Sony, così come la Philips, non è restata a guardare e s’è subito messa all’opera per creare la propria linea di produzione. In particolare, menzioniamo il modello PSLX300 USB, un vero e proprio riferimento fra i giradischi più economici.

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STANTON

Questa azienda produce giradischi di alta qualità e si colloca nella fascia medio-alta del mercato. Di particolare rilievo è il modello ST 150, indicato da molti come successore del mitico Technics 1210.

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TEAC

Teac è una marca di giradischi nota soprattutto agli audiofili, ma che merita di essere conosciuta da tutti. Questo perché dietro ogni giradischi Teac vi è un concetto ben preciso. Teac ha l’obiettivo di raggiungere la massima qualità del sound utilizzando una tecnologia esclusivamente analogica. Questo obiettivo si realizza producendo giradischi dotati di un minimo di accessori, e dallo chassis in materiali naturali, quali il legno.

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TECHNICS

Questa marca non ha bisogno di alcuna presentazione. I giradischi Technics sono i giradischi per eccellenza. Amati e desiderati da milioni di persone, numerosissime aziende hanno cercato di imitarne funzionalità e caratteristiche da quando la Panasonic (l’azienda titolare del marchio) ne ha cessato la produzione.

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THORENS

I giradischi Thorens sono prodotti di altissima qualità e, come i Technics, si collocano nella fascia alta del mercato. Sono giradischi piuttosto costosi ma dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

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