I 9 giradischi migliori presenti sul mercato che non deluderanno le tue aspettative

I dischi sono tanto belli da ascoltare e da audio-technica-AT-LP12405collezionare, quanto fragili, e vanno affidati ai giradischi migliori che le nostre tasche possono permettersi.

In questa guida abbiamo inserito i 9 migliori giradischi presenti oggi sul mercato secondo il rapporto qualità/prezzo.

Si parte dai primi prezzi, quelli alla portata anche di chi dispone di budget minori, fino ad arrivare alla créme, con quelli che secondo noi sono i due migliori giradischi attualmente in vendita. 


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1) Sony PS – LX300USB: economico ma funzionale

Sebbene si tratti di un giradischi in fascia economica, il marchio Sony ci fa già presagire buone prestazioni, e le prove non hanno fatto altro che confermarle.

Intanto analizzandone la costruzione e la struttura si vede subito che è un giradischi solido e molto ben equipaggiato, con una confezione completissima di tutti gli accessori necessari per l’uso ed un manuale utente scritto molto bene, che va letto assolutamente, soprattutto per darsi una rinfrescata su tutti i concetti relativi alla pulizia delle testine ed il resto della manutenzione ordinaria.

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La presenza del coperchio antipolvere, in materiale molto solido, ci garantisce anche un buon isolamento della puntina rispetto a tutti i contaminanti presenti in aria, il che non è male, se desideriamo usarlo a lungo. La costruzione solida si sente molto bene in mano.

Il giradischi ha sia la velocità 33 giri che quella per i 45, rendendolo quindi adatto a tutta la collezione recente e agli LP. La trazione è a cinghia, quindi senza stress per la puntina e per il vinile, molto ben congegnata. Per collegarlo all’impianto ci sono sia l’uscita phono con preamplificatore già incorporato più che buono e l’USB.

giradischi_economici_sony_pslx 300Se quest’ultima può essere fonte di perplessità per i puristi, basti pensare che tramite la presa è possibile convertire direttamente il vinile in mp3, mantenendone il feeling, oltre che collegarlo all’impianto. Le prestazioni sono molto buone, unici nei forse sono i piedini un po’ deboli e la testina che appare pesante, ma le sospensioni sembrano fare il loro mestiere senza inghippi.

Leggi la nostra recensione completa al Sony LX300USB

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2) Audiotecnica AT LP60: un semi-automatico di tutto rispetto

Di design minimale e sobrio, è un buon giradischi entry level, con telaio in plastica. Già la forma del braccetto molto affusolata è promettente. Trattandosi di un giradischi non completamente automatico, si può aver bisogno di qualche tentativo prima di padroneggiare il meccanismo. L’attacco e la cinta vanno gestiti manualmente ma è più difficile a dirsi che a farsi, mentre il braccetto non ha bisogno di aggiustamenti.

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Superato il problema iniziale dell’avvio, per il resto la gestione è a prova di principiante.

Sul frontale troviamo ben evidente il pulsante di avvio, che una volta premuto fa abbassare, in 5 secondi in totale, il braccetto e posizionare la testina nel solco. Col pulsante di arresto, che si trova esattamente accanto all’avvio, la testina si alza e il braccetto torna a riposo. Per passare da 33 a 45 giri c’è un terzo pulsante ben segnalato. L’equalizzatore phono è integrato e di buona qualità ed è quindi sufficiente attaccarlo via cavetto RCA all’impianto.

Vista la dinamica dei vinili fatti con criterio, ci si aspetta che la testina non impasti tutto rendendolo goffo e compresso, a fa proprio questo, mantenendo la stereofonia chiara e la spazialità piena, così come la dinamica, senza brutti fenomeni di hiss o senza far sparire i bassi. Se si opta per l’impiego del’USB, il formato di produzione è WAV PCM 44.1kHz e 16-bit, e con opzione, anche 48kHz, come l’ADAT, per chi voglia postprodurre il file con un programma più avanzato di quelli free. La resa qualitativa di questi file non è strabiliante, ma comunque in linea con gli standard streaming più elevati.

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In buona sostanza buono ma non eccezionale, e forse un telaio più solido avrebbe fatto piacere, ciò non toglie che per un principiante costituisce un ottimo investimento con una spesa davvero bassa. Non è fra i giradischi migliori di Audio Technica ma è pure quello più economico della gamma, e a questo prezzo dobbiamo dire che sa decisamente farsi rispettare.

Leggi la nostra recensione completa al AT LP60

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3) Pioneer PL 990: un nome una garanzia

Pioneer non tradisce mai, e questo giradischi rispecchia le politiche aziendali a pieno. Si tratta di un giradischi di concetto moderno, e completamente automatico, adatto quindi anche a chi si affaccia al mondo del vinile anche solo per moda, e non ha ancora acquisito tutte le conoscenze e il gusto necessari per goderne a pieno.

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La struttura in plastica è assolutamente solida e resistente anche nell’aspetto, e supporta un piatto in acciaio, gestito in maniera del tutto automatica direttamente all’accenzsone. L’uscita come oramai è d’obbligo per i giradischi rivolti sopratutto ad un pubblico più giovane è la doppia USB ed RCA, per poterlo attaccare agli stereo moderni così come a quelli un po’ più datati, con l’equalizzatore PHONO integrato nel giradischi, in modo tale da poterlo usare anche su stereo privi dell’entrata adattata.

I controlli automatici hanno il loro punto forte nelle funzioni autoplay e autostop, che servono per evitare che si possano avere danneggiamenti dei dischi e i fastidiosi, nonché pericolosi colpi a fine disco che negli antichi giradischi obbligavano a correre a fermare il disco. Le opzioni di velocità a 33 e 45 giri sono ambedue presenti, e lo specchietto stroboscopico sul frontale aiuta nel regolare la velocità.

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Secondo il nostro parere quest’ultimo è il miglior giradischi fra i tre proposti, anche se ci tocca ammettere che sono tutte alternative molto valide.

Questi erano i 3 giradischi migliori entry level, ossia il top qualità/prezzo fra i dispositivi più convenienti. Ora alziamo l’asticella del prezzo e analizziamo 4 giradischi veramente interessanti.

Leggi la nostra recensione completa al Pioneer PL 990

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4) Dual DT 400: design minimale e piatto in alluminio

Dual produce giradischi dagli anni 50, ed è una casa tedesca simbolo di questi prodotti con un’esperienza consolidata nel tempo. Il DT 400 ha un piatto in alluminio, che è un materiale leggero e resistente, ed integra sia il preamplificatore phono che l’uscita USB per garantire contemporaneità del prodotto rispetto alle esigenze di mercato e al tempo stesso un elevato grado di accessibilità a chi ci si approccia per la prima volta.

La struttura è solidissima e costruita impiegando al meglio tutte le conoscenze che la ditta ha acquisito nel settore, in particolare per quanto riguarda la stabilità del posizionamento dell’apparecchio. Molte problematiche di alto livello, tipiche dei giradischi sono state risolte in maniera ineccepibile, soprattutto per quel che riguarda la risoluzione di alcuni problemi cronici, in particolare quello sgradevole del pattinamento, cioè il fenomeno per cui il disco non sta fermo sul piatto. La soluzione adottata, fa impiego di un sistema di regolazione magnetico della velocità che consente di mantenere perfettamente sincrono il sistema.

Dual DT 400Il design è minimale e con un approccio concreto, risolto con una plancia semplice da comprendere e trattandosi di un giradischi automatico, il braccetto si sposta da sé e si posiziona con la massima delicatezza garantendo il suono nitido e coerente come ci si aspetta.

Un prodotto molto buono, uno dei giradischi migliori a questo prezzo, adatto all’audiofilo che sa che cosa desidera e richiede le migliori prestazioni dal proprio giradischi sia sui 33 che sui 45 giri. Tutto questo con una spesa piuttosto contenuta.

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5) Project Debut Carbon: uno dei migliori della Pro-jet

Minimale, nudo, perfetto. A vederlo sono questi i termini che ispira, ed è vero. Si tratta di un giradischi molto performante, con un design veramente raffinato e prestazioni ottime. Il braccetto è in carbonio leggerissimo e assolutamente rigido, senza problemi di tremolio o vibrazioni dal motore. Il piatto in metallo garantisce l’inerzia necessaria e la trasmissione a cinghia annulla le vibrazioni indesiderate lasciando il feeling perfetto da ogni vinile, sia moderno che più datato, mantenendone l’ariosità là dove è più necessaria.

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Le velocità supportate sono 33 e 45 giri, con la possibilità di aggiungere un controllo elettronico esterno per non dover effettuare la commutazione manualmente. La testina Otofon fa sentire tutta la sua purezza, pur essendo un modello entry level e collabora bene con l’elettronica del giradischi che dichiara la bellezza di -68db di rumore di fondo di tutto l’apparato l’ascolto è davvero esente da disturbi di origine elettronica.

Tutto questo ha un prezzo, perché questo giocattolino pesa la bellezza di 5.5kg, ovviamente pensati e progettati nell’ottica della massima resa dal punto di vista dell’inerzia e della stabilità.

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Ricordiamoci comunque sempre che ovviamente i giradischi stanno sui mobili e quindi questo peso e il meccanismo per il passaggio manuale fra 33 e 45 giri sono gli unici due difetti davvero di poco conto per un prodotto che mantiene le sue promesse sin dal primo ascolto e sicuramente ci accompagnerà per molto tempo senza bisogno di manutenzione e tutto sommato senza la necessità di richiedere upgrade dei per molto tempo.

Leggi la nostra recensione completa al Debut  Carbon

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6) Rega RP1: la Rega non delude mai

Nella nostra guida ai giradischi migliori non potevamo dimenticarci di questo prodotto: meraviglioso, semplice nel design e con prestazioni eccellenti. La struttura è solida e assolutamente ben piazzata, con componentistiche fatte appositamente per durare con alte prestazioni e senza perdite in qualità sonora nel tempo.

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L’assemblaggio e il setup sono molto semplici e veloci e il giradischi non dà segno di problemi di sorta neanche a volerli cercare di proposito. Il suono è molto buono, regolare stabile e dinamico. La commutazione manuale, che potrebbe essere vista come un difetto, è invece ben congegnata e pensata per evitare l’usura delle cinghie, che sono da sempre l’elemento più fragile di ogni giradischi che si rispetti. le parti meccaniche sono assolutamente costruite col criterio di chi ha una passione e non una nicchia di mercato da riempire, e tutto si riflette nella resa sonora.

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Sia il braccetto leggero e fluido, che il motore silenzioso ma al tempo stesso regolare in velocità lo rendono un prodotto consigliatissimo a chi vuol spendere il giusto ed avere un oggetto che non lo tradirà mai. Piatto in resina fenolica a densità controllata, e viene fornito con testina in dotazione MM Carbon, che ha prestazioni eccellenti. Sono disponibili anche kit per upgrade.

Col suo assemblaggio a mano è davvero un prodotto valido anche considerando il costo.

Leggi la nostra recensione completa al Rega RP1

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7) Audiotecnica AT LP1240: un giradischi per dj

Un giradischi a trazione diretta, del tipo da dj professionista, con un design imponente e classico. Una rielaborazione moderna di giradischi di altri tempi, come approccio alla forma, ed appare palesemente votato alla mobilità. Una sensazione molto tattile dal primo sguardo per questo giradischi, con braccetto a s, controllo di velocità a strobo e regolazioni manuali, sicuramente un oggetto più pensato per essere manipolato attivamente che per un ascolto rilassato in poltrona.

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Il preamplificatore phono integrato può essere escluso ed è possibile collegare il giradischi ad ogni tipo di impianto, anche addirittura direttamente alle casse amplificate. Con l’uscita USB è possibile creare direttamente i file a partire dei vinili, anche grazie al software Audacity fornito col giradischi. Il tutto viene venduto però senza testina, perché la scelta è lasciata al dj , in base al tipo di impiego che desidera farne, che si tratti di studio privato, oppure serate.

Un fattore notevole in questo giradischi sono le 3 velocità disponibili, 33, 45 e 78 giri, per tutte le tipologie di sorgente, anche le più antiche. La trazione stabilissima si basa su un motore a tre fasi separate e ben 16 poli per il massimo della morbidità. decisamente uno dei giradischi migliori per chi fà il dj non per hobby.

Leggi la nostra recensione completa al AT LP 1240

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I due giradischi migliori in assoluto


8) Thorens TD 309: benvenuti nell’olimpo dei giradischi

Nel settore giradischi Thorens è garanzia di massima performance e qualità dei giradischi. Se da un lato non sono assolutamente economici, dall’altro è giusto e giustificato. I td-309 è un giradischi a base sommariamente triangolare, con piatto in vetro, con trazione a cinghia per la stabilità assoluta, come i tre piedini sotto, che lo rendono assolutamente orizzontale, una volta tarati, ovviamente. Il peso è importante quanto il prezzo, e si va tranquillamente sui 6 kg, quindi assolutamente esente da vibrazioni ed inerziale rispetto al suo motore.

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La trazione è silenziosa, fluida e regolare, estremamente stabile anche grazie all’elettronica di controllo integrata. Trattandosi di un prodotto di fascia alta, nonché fra i migliori giradischi sul mercato, va accoppiato ad un hi-fi di classe opportuna per godere a pieno del suo suono meraviglioso.

Difficile trovare dei difetti in questo gioiello, sia per il design moderno e perfetto che per le prestazioni decisamente incredibili.

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9) Rega RP6: il meglio del meglio

Un giradischi top gamma, probabilmente tra i 5 migliori giradischi in circolazione, con un costo da valutare attentamente per l’audiofilo che sa come spendere i suoi soldi. Design minimale e assolutamente lineare, con piedini a calotta sferica di alta qualità e stabilità. Ogni dettaglio, dal design alla meccanica è perfetto, sopratutto il braccetto che è un vero gioiello di precisione.

rp6 planar verde

Per ogni parte di questo giradischi, volendo è possibile un upgrade, e se proprio si è appassionati e in vena di spendere, la testina può essere sostituita anche con modelli superiori senza lasciarci delusi. Piatto rinforzato con motore esterno, del tutto stabile e regolare nel suo moto, senza sbalzi o altri difetti, proprio come ci si aspetta da un prodotto in questa fascia.

Pesante il giusto, ben 7.7 kg per garantire immobilità, presenta meccaniche solide e precise con un bel design votato alle linee semplici e geometriche. Il suono perfetto e fedele con ottimo rapporto segnale rumore ed un’elettronica di primissima categoria esente al massimo da artefatti.

rega_rp6_giradischi_recensione_neroSi tratta di uno dei migliori giradischi in commercio e di uno dei più facili da impiegare, anche se i primi setup hanno bisogno di un utente con un po’ di esperienza per essere portati a termine in maniera eccelsa. In realtà basta un po’ di pazienza e sapere che con prodotti di questa fascia si deve essere preparati a doversi rapportare.

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In conclusione la scelta di un buon giradischi è essenziale per la resa dei nostri vinili, e per ogni tasca ci sono apparecchi fedeli a cui affidarsi, senza dover temere nulla. dobbiamo sempre ricordarci, però che persino il miglior giradischi in commercio nulla può contro un amplificatore stereo di bassa qualità.