Sintoamplificatore: La Guida ai Migliori Modelli del 2018

Cos’è il Sintoamplificatore

Il sintoamplificatore è un dispositivo pensato per acquisire i segnali audio e video da una sorgente, quale un lettore di DVD, un decoder, ma anche una console per videogiochi, e per inviarli allo schermo della TV ed alle casse di amplificazione.

Come avrai già capito se non sei già un esperto di amplificazione, il sintoamplificatore è utile a chi voglia creare un impianto di home theater, ma anche a chi ha necessità di amplificare il sound prodotto da più dispositivi: un giradischi, un impianto stereo, la TV, una console, ecc.

Questo perché il sintoamplificatore riunisce in sé tutti gli stadi dell’amplificazione: la preamplificazione, ed il finale di amplificazione. Poi tra le case produttrici di sintoamplificatori vi è l’abitudine di includere anche la funzionalità di sintonizzazione radio. Intendiamoci: l’amplificazione è indipendente dalla possibilità di ascoltare musica via radio, ma dal momento che il sintoamplificatore è usato sia per costruire un piccolo cinema domestico, che per amplificare il sound dell’impianto hi-fi aggiungere la sintonizzazione radio non guasta.

La caratteristica principale di ogni sintoamplificatore è di avere più canali di ingresso e di uscita. I canali di ingresso sono necessari all’input del suono e delle immagini dalla sorgente. I canali di uscita permettono di inviare il suono alle casse di amplificazione, e le immagini allo schermo della TV. Una regola di base del sintoamplificatore è che i canali input ed output non sono mai troppo pochi: in casa si hanno più dispositivi audio e video, il cui numero in genere tende ad aumentare piuttosto che diminuire. Quindi è bene che il sintoamplificatore abbia più canali di quanti te ne servono. In questo modo, in futuro potrai collegare ogni tuo nuovo dispositivo.

Ma passiamo al sodo: qui sotto trovi i 9 migliori sintoamplificatori del 2018, scelti in base ai gusti ed alle esigenze più diverse. Abbiamo selezionato tre sintoamplificatori per chi vuole spendere il giusto prezzo, tre sintoamplificatori per gli esperti di home theater, ed infine tre modelli per i veri professionisti dell’impiantistica audio-video.

Alla fine delle nostre recensioni, trovi alcune indicazioni sulle migliori case produttrici di sintoamplificatori, ed altre informazioni e consigli su questo dispositivo.


I 3 Migliori Sintoamplificatori per Chi Vuole Spendere il Giusto


1. Yamaha RX-V381

Lo Yamaha RX-V381 è un sintoamplificatore a cinque canali, scelto soprattutto da chi già dispone di una TV 4K, e vuole dare vita ad un impianto di home theatre in casa propria. Come altri sintoamplificatori 5.1 lo Yamaha RX-V318 è dotato di

  • funzionalità Bluetooth, ideale per diffondere la musica in modalità wireless
  • display on screen in italiano
  • compatibilità 3D
  • regolazione del livello del dialogo
  • ingressi multipli HDMI

Lo Yamaha RX-V381 è ideale per chi sta cercando una soluzione che consenta i collegamenti a dispositivi multipli. Non solo il televisore ed il decoder, ma anche una console per videogaming ad esempio. Se poi in casa hai ragazzi giovani, puoi divertirti a far montare lo Yamaha RX-V381 proprio da loro, per impartirgli le prime nozioni di amplificazione. Basta effettuare i collegamenti alle casse e tutte le altre periferiche, e scegliere la fonte audio premendo un tasto sul telecomando.

Lo Yamaha RX-V381 è uno dei sintoamplificatori migliori per chi vuole spendere il giusto. Si tratta di un prodotto realizzato da una casa giapponese, e quindi le prestazioni effettive sono superiore alle sue prestazioni dichiarate.

Tra i pregi di questo sintoamplificatore abbiamo una potenza di 100 Watt, che ti permette di ottenere un buon sound anche in ambienti abbastanza grandi, ed anche se posizioni le casse in modo non perfettamente simmetrico. Alcuni potrebbero avere difficoltà con le istruzioni on screen – ma si tratta di abitudine: per passare dal classico libretto di istruzioni a formati di istruzioni più moderni basta poco. Per il resto, lo Yamaha RX-V381 è un sintoamplificatore che fa il suo dovere in maniera eccellente.


2. Marantz M-CR511

Il Marantz M-CR511 è un sintoamplificatore molto amato dai nostalgici. Anche se la tecnologia cambia molto rapidamente, ci sono ancora tante persone che preferiscono avere in casa casse di amplificazione prodotte negli anni ‘90 o addirittura negli anni ‘80, quali le JBL L56, o le casse on un woofer da 25 cm. Secondo loro, questo tipo di casse regala un suono più caldo.

La domanda è se queste casse riescano a funzionare con i sintoamplificatori in vendita adesso. Se scegli il Marantz M-CR511 la risposta è si! Abbiamo un sintoamplificatore molto versatile, economico ed anche potente. Ecco quali sono le sue caratteristiche tecniche:

  • 60 Watt di potenza in uscita audio
  • ingresso digitale ottico
  • connessione Wi-Fi con antenna integrata
  • 2 ingressi USB per iDevice, ed un 1 ingresso USB generico
  • interfaccia ethernet
  • supporto AAC, AIFF, ALAC, FLAC, MP3, WAV, WMA

Infine, il Marantz M-CR511 supporta la musica in streaming, Bluetooth, AirPlay, Spotify, Connect ed altro. Secondo noi, questo amplificatore riesce a coniugare in maniera perfetta la compatibilità con dispositivi vintage, alla tecnologia di ultimo grido. Non è da tutti avere un sintoamplificatore che funziona con casse anni ‘80, ma può essere comandato via Bluetooth dal tuo smartphone.

Se poi a questo aggiungi il prezzo veramente conveniente del Marantz M-CR511 hai un motivo in più per non lasciarti scappare un vero e proprio affare.


3. Denon AVR – X520BT

Il terzo ed ultimo sintoamplificatore dal “prezzo giusto” è il Denon AVR – X520BT. Denon produce sintoamplificatori che garantiscono una buona qualità di riproduzione audio, che non costano un occhio della testa, e che sono dotati di caratteristiche di grande comodità.

Qui ad esempio abbiamo la funzionalità Bluetooth, che permette a tante persone di divertirsi andandosene in giro per la casa e gestendo il Denon AVR – X520BT direttamente dal tablet. L’attivazione della funzionalità bluetooth del Denon AVR – X520BT è facile: basta scaricare la app gratuita, installarla sui tuoi dispositivi mobili, ed iniziare ad usare il tablet o il cellulare come un telecomando.

Vi è anche chi – quando si tratta di amplificazione – preferisce fare le cose in modo più tradizionale. Perché vuole rilassarsi e staccarsi dai dispositivi elettronici. Se questo è il tuo caso, l’installazione del Denon AVR – X520BT è facilissima. Il nostro personale consiglio è di non perdere troppo tempo nella consultazione del manuale di istruzioni, poiché le spiegazioni avrebbero potuto essere date in modo più semplice.

Per iniziare ad usare il Denon AVR – X520BT, collega il sinto alla TV usando il cavo HDMI, e collega anche i diffusori. Poi segui attentamente le istruzioni che compariranno sullo schermo della TV. Soprattutto quelle che riguardano la calibrazione del microfono. Se non lo hai già, per calibrare bene il microfono potrebbe servirti un treppiede.


I Tre Migliori Sintoamplificatori per Gli Audiofili Esperti


4. Sintoamplificatore Pioneer VSX-S520D

Chi considera il sintoamplificatore come un vero e proprio investimento, piuttosto che come un passatempo, può dare un’occhiata al Pioneer VSX-S520D.

La cosa che salta subito all’occhio è il design veramente elegante di questo sinto. Poi, abbiamo un dispositivo leggero e sottile. Con soli 4 chili di peso e misure di 32,5 x 43,5 x 7 cm il Pioneer VSX-S520D è adatto anche alle case – o perché no ai bar ed ai ristoranti – più piccoli e stracarichi di arredi.

A questo punto forse ti starai chiedendo quale potenza riesca a dare un sito così piccolo e leggero. Non lasciarti ingannare dalle apparenze perché qui abbiamo non solo un sintoamplificatore 5.1, ma anche:

  • 80 Watt di potenza per canale
  • 6 canali in uscita
  • 2 canali in ingresso
  • decodifica di tutti i maggiori formati audio: Dolby Digital, Dolby Pro Logic, Dolby True HD, DTS, DTS-HD, DTS-HD Master
  • AirPlay, ARC e RDS
  • >compatibilità 3D
  • e per finire connessione Wi-Fi, Bluetooth, e compatibilità con Spotify, Tidal e Deezer.

Se poi il dato problematico dell’installazione del Pioneer VSX-S520D non è lo spazio che hai in casa, ma l’acustica del tuo salotto o del tuo locale, niente paura: il sistema di calibrazione è completamente automatico. Questo significa che tu dovrai fare ben poco, poiché il tuo Pioneer VSX-S520D correggerà da sé eventuali problemi nell’acustica dell’ambiente.


5. Yamaha RX-V683

Non tutti sono amanti delle linee di design eleganti, e nella scelta del sintoamplificatore guardano soprattutto alla potenza. Per loro, c’è lo Yamaha RX-V683. Realizzato nel 2017, è un sintoamplificatore dotato delle ultime funzionalità. Innanzitutto abbiamo un sintoamplificatore 7.1, poi:

  • lo Yamaha RX-V683 ha ben 150 Watt di potenza in uscita
  • è dotato di connettività Bluetooth ed antenna Wi-Fi
  • riesce a supportare i formati audio AIFF, DSD, FLAC, WAV

Questa potenza e queste prestazioni richiedono un sinto solido: infatti lo Yamaha RX-V683 pesa 10 chili, ed ha misure di 44 x 37 x 17 cm. Inoltre supporta una vasta gamma di configurazioni.

Per iniziare, il nostro consiglio è di collegarlo alle casse che hai in casa, e di regolare i canali dedicati alla TV, alla musica, ed alle console di videogiochi. Poi, pian piano scoprirai come realizzare un impianto di amplificazione unico, completamente da solo, creando zone di amplificazione separate.

Si tratta di un dato importante: in giro è pieno di “tecnici” che – pur di ottenere qualche centinaio di Euro in più – ti vengono a dire che devi realizzare impianti di amplificazione separati: uno per la TV, uno per la console di videogiochi di tuo figlio, uno per la musica. Ottimo: ma quanto costa l’installazione di tre impianti? Sicuramente molto di più dello Yamaha RX-V683.

Se non hai mai realizzati impianti di amplificazione, ti basta leggere il manuale di istruzioni dello Yamaha RX-V683. Con 150 pagine, è un vero e proprio libro, dove troverai spiegazioni chiare e semplici da seguire, per iniziare a godere da subito di un sound pulito e chiaro.


6. Denon AVR-X1300

Chi sta cercando qualcosa di ancora più potente può considerare il Denon AVR-X1300. Secondo noi si tratta di un sinto che trova il suo uso migliore nei locali pubblici. Hai un bar, un pub o un ristorante? Bene, con il Denon AVR-X1300 i clienti che entrano nel tuo locale sentiranno la musica, piuttosto che il vocio di mille conversazioni.

Poi, chi ha a disposizione un budget di un certo livello e vuole regalarsi un’amplificazione di tutto rispetto qui troverà pane per i suoi denti: 145 Watt di potenza su 7 canali.

Con il Denon AVR-X1300 abbiamo non solo un wattaggio sbalorditivo, ma anche una connettività estremamente versatile, con:

  • 6 ingressi, ed 1 uscita HDMI 3D
  • porta ethernet, Wi-Fi a doppia antenna
  • Bluetooth, Airplay e DLNA
  • Dolby True HD, DTS HD Master
  • microfono in dotazione
  • 2 ingressi ottici

ed un telecomando molto facile da usare, anche se molti preferiscono inviare comandi al Denon AVR-X1300 mediante lo smartphone.

Configurare il Denon AVR-X1300 è facile. Dopo aver installato il microfono lancia l’interfaccia grafica, e segui i consigli su quali sono le impostazioni migliori per il tuo ambiente.


I Tre Migliori Sintoamplificatori per i Veri Pro


7. Pioneer VSX-924-K

Iniziamo la nostra panoramica sui sintoamplificatori per i veri professionisti del sound partendo da un modello che costa tanto, ma non troppo. Si tratta del Pioneer VSX-924-K: migliore dei classici Pioneer, ma ad un prezzo ancora accessibile.

Con 150 Watt di potenza in uscita per canale, e con 7 canali, abbiamo la garanzia di un sound forte, ma anche di qualità molto pulita ad avvolgente, e di altissima fedeltà alla traccia originale. Per quanto riguarda il resto del lato tecnico del Pioneer VSX-924-K, qui trovi:

  • Wi-Fi e Bluetooth integrati
  • connessioni in ingresso USB – MCACC – HDMI tutte frontali, e quindi anche più comode da usare
  • riproduzione di un’ampia gamma di formati: AM/FM, Vtuner, Spotify, AirPlay, DLNA, iPod, WMA, MP3, WAV, FLAC, IAFF

Poi ovviamente abbiamo il classico audio Dolby True HD e DTS-HD. Secondo noi si tratta di un dispositivo più che perfetto per ambienti dalla metratura normale. Vi è anche chi sostiene il contrario, ma si tratta di opinioni personali. 150 Watt di potenza moltiplicati su 7 canali riescono a saturare di sound qualsiasi ambiente. Non solo il classico salotto di casa.

Il Pioneer VSX-924-K è un sintoamplificatore molto amato da chi preferisce un sound veramente brillante. Chi non ha molta dimestichezza con i sintoamplificatori giudica la brillantezza del sound un difetto, e dice che i Pioneer – tutti i Pioneer – non suonano bene in modalità diretta. Secondo noi dare retta a questo tipo di critica non vale la pena.


8. Onkyo TX-RZ710S

Proseguiamo la nostra carrellata sui sintoamplificatori di fascia alta con un modello della Onkyo, il TX-RZ710S. A differenza di tanti altri modelli che trovi recensiti in questo post, ma anche in altre pagine de Il Giradischi, questo è uno dei pochi sintoamplificatori ad aver ottenuto la certificazione THX.

THX è la massima autorità di certificazione dei sintoamplificatori, ed ha sottoposto il TX-RZ710S a circa 2000 test. Lo Onkyo TX-RZ710S ne è uscito vincente, quindi secondo noi questo è uno dei migliori modelli presenti sul mercato. Anche perché ha ottenuto la certificazione “Select2”, che è un po’ l’Oscar dei sintoamplificatori.

Se ti capita di andare al cinema, puoi notare come alcune sale abbiano la certificazione THX: si tratta dello stesso tipo di riconoscimento dato allo Onkyo TX-RZ710S. In parole povere: qui hai un sound di qualità cinematografica tra le quattro mura di casa tua.

  • Quanto ai dati tecnici, abbiamo:
  • 9 canali di input e 2 canali di output HDMI
  • un wattaggio di 110 Watt per canale
  • possibilità di creare zone di amplificazione multiple
  • 2 uscite subwoofer
  • decodifica Dolby Atmos e DTS:X, True HD/HD Master, calibrazione acustica AccuEQ e WRAT

ed inoltre 2 anni di garanzia valida per l’Italia. Anche se lo Onkyo TX-RZ710S ha un prezzo di un certo livello, secondo noi le sue prestazioni sono pari a quelle di modelli ancora più cari. Poi si tratta di un sintoamplificatore dall’installazione e dall’utilizzo molto facile, ideale per chi sta cercando soluzioni adatte a case grandi, dove creare zone di amplificazione multiple.


9. Marantz SR6011

Chiudiamo la nostra carrellata sui sintoamplificatori per veri pro con il Marantz SR6011. Spesso, chi sceglie un sintoamplificatore si ritrova a dover capire se realizzare un impianto di home cinema oppure di amplificazione audio. Con il Marantz SR6011 questo problema non si pone, poiché puoi realizzare due impianti in uno.

Infatti, il Marantz SR6011 è dotato di 9 canali, che ti permettono di creare un nuovo ambiente senza bisogno di un secondo amplificatore esterno. Poi abbiamo piena compatibilità con:

  • tutte le fonti HD 4K
  • tutti i dispositivi Blu-ray
  • tutte le ultime specifiche HDMI 2.0 e HDCP 2.2 per tutti gli input HDMI
  • doppia antenna Wi-Fi
  • connettività Bluetooth

Data la sua potenza, le sue caratteristiche – ma soprattutto il prezzo – il Marantz SR6011 è la scelta ideale per chi ha case molto grandi, deve realizzare impianti di amplificazione in locali pubblici, o semplicemente ama un sound di altissima fedeltà che più forte non si può.


Le Migliori Case Produttrici di Sintoamplificatori

Chi non ha troppa dimestichezza con il sintoamplificatore spesso può domandarsi se il prodotto che sta osservando sia di buona qualità. Il prezzo dei sintoamplificatori varia in base alle prestazioni: un sintoamplificatore buono ed economico al tempo stesso non esiste. Esistono sintoamplificatori dalle funzionalità più o meno complete ed avanzate.

Poi, esistono sintoamplificatori realizzati con materiali e componenti di buona qualità. Le marche che danno garanzia di un’elevata qualità dei componenti sono marche note da anni nel campo dell’elettronica. Clicca sui ciascuno di questi link per scoprire i migliori sintoamplificatori prodotti da ciascuna di esse:

Hai notato come queste marche producono anche giradischi, ed altre componenti per l’amplificazione, quali casse, preamplificatori ed altro?

E’ difficile paragonare marche di questo livello, poiché offrono garanzie di qualità dei materiali simili. Le differenze che puoi riscontrare nei sinto prodotti da una di queste marche possono riguarda la potenza o il numero dei canali, la compatibilità con particolari formati, o altro.

Poi, vi sono quanti sono particolarmente affezionati ad una determinata marca, e da anni acquistano solo prodotti della Pioneer, piuttosto che della Yamaha o della Marantz. O anche chi ci tiene ad avere in casa componenti dal design simile, e quindi si concentra su un’unica marca. Si tratta di scelte ugualmente valide: ciò che conta è la qualità.

Sintoamplificatore e Potenza dei Canali

Una specie di leggenda che circonda i sintoamplificatori riguarda la potenza dei canali. In genere si crede che i sintoamplificatori più potenti sono migliori degli altri. Quindi, se il sintoamplificatore ha una potenza di 160 watt per canale, è migliore di uno con canali da 60 watt.

Un sintoamplificatore non è un’automobile, e ragionare in termini di potenza non è possibile. Bisogna ragionare in termini di ampiezza degli ambienti dove le casse di amplificazione andranno posizionate. Infatti, il sinto serve a potenziale il segnale audio ed a convogliarlo alle casse. In genere un centinaio di watt di potenza sono più che sufficienti per garantire un’amplificazione davvero forte in una stanza di circa 35 metri quadri.

Quindi chi abita in un appartamento normale non ha bisogno di una potenza superiore. Un numero di watt veramente alto serve a chi deve realizzare proiezioni in locali pubblici, che hanno un’acustica di tipo diverso.

Installare il Sintoamplificatore

Chi già è un esperto di amplificazione può tranquillamente saltare questa parte del nostro post. Il discorso per chi non ha mai installato un sintoamplificatore è diverso. Lasciamo perdere il discorso delle codifiche audio e video: quello viene molto dopo. Ed in un certo senso non è importante, poiché tutti i modelli di sintoamplificatore recenti supportano la stragrande maggioranza dei DVD e Blu-ray, il Dolby Digital, il Dolby True, il DTS e tutto il resto.

Poi, vi è sempre chi ha in casa ha supporti di un certo tipo, magari un po’ vecchiotti. Per questo nelle nostre recensioni abbiamo cercato sempre di specificare i formati supportati da ciascun sintoamplificatore.

Parliamo piuttosto di installazione. Alcuni modelli in un certo senso sono plug and play, quindi basta effettuare tutte le connessioni, seguire le istruzioni che compaiono sullo schermo, e poi godersi il proprio DVD preferito con un audio di qualità cinematografica.

Altri modelli invece richiedono operazioni un po’ più complesse, che vanno eseguite con un microfono di calibrazione. Questi modelli producono dei toni di prova per ciascun diffusore, e riescono a calibrare in modo più o meno automatico parametri quali:

  • la distanza dei diffusori
  • la loro posizione
  • il ritardo, la frequenza di taglio, ed altro

I migliori modelli di sintoamplificatore riescono ad equalizzare il suono in maniera pressoché automatica, e quindi rendono l’installazione piuttosto facile per l’utente medio.

Sintoamplificatore e Sigle: Cosa Significano 5.1, 6.1 e 7.1?

5.1, 6.1 e 7.1 sono sigle che si riferiscono alla traccia audio memorizzata su un supporto, quale un DVD o altro, ed indicano come la traccia audio è stata memorizzata. Se parliamo di 5.1, l’intera traccia audio è stata ripartita su cinque canali: un canale centrale, il canale destro, il canale sinistro, e due canali di surround. Poi, abbiamo anche un canale dei bassi, indicato dal .1 nella sigla 5.1. Il discorso delle sigle 6.1 e 7.1 è lo stesso.

Ma cosa c’entra il numero di tracce audio di un DVD con il sintoamplificatore? Il sintoamplificatore deve essere predisposto per leggere i DVD con le tracce audio divise su più canali, quindi se sulla confezione, o anche la descrizione, di un sintoamplificatore trovi la sigla 5.1, significa che il prodotto riesce a leggere da qual DVD, ed a inviare ciascuna traccia audio alle casse di amplificazioni senza problemi. Per saperne di più, consulta la nostra guida definitiva ai migliori sintoamplificatori 5.1

Sintoamplificatore ed Impianti Singoli o Multipli

Uno dei classici problemi che affronta chi ha già qualche esperienza di amplificazione è scegliere se realizzare un singolo impianto di amplificazione, o impianti di amplificazione multipli, con zone separate per ciascuna stanza.

I migliori modelli di sintoamplificatore evitano questa scelta, poiché permettono di realizzare due zone di amplificazione nello stesso appartamento. Quindi il consiglio che diamo a chi sta pensando di realizzare più impianti è di orientarsi fin da subito verso questi modelli. Perché acquistare due dispositivi quando ne basta uno?

Un altro consiglio che ti diamo è di non prestare troppo ascolto a chi ti dice che se vuoi realizzare impianti multipli devi per forza dotarti di due apparecchi. Se non sai configurare ed installare il sintoamplificatore, o se non hai tempo e chiami un tecnico, ogni intervento di installazione andrà pagato.

Sintoamplificatore: Meglio Nuovo o Usato?

Il sintoamplificatore è un dispositivo dal prezzo accessibile più o meno a tutti. Questo discorso vale sia per i modelli di primo prezzo, che per i modelli dal prezzo medio. Però sul mercato si trovano anche sintoamplificatori dal prezzo superiore ai 1.000 Euro. In questo caso, molti si domandano se non valga la pena piuttosto acquistare un sintoamplificatore usato.

Secondo noi, anche l’acquisto di un sinto usato può essere una buona scelta. Ma molto dipende dal tipo di locale dove il sintoamplificatore sarà installato, e da come. L’usato è la scelta ideale per le associazioni, o per chi deve realizzare proiezioni pubbliche, ed ha a disposizione un piccolo budget.

Chi ha un locale pubblico, quale un bar o un ristorante, un’enoteca o un circolo ben avviati, invece farebbe bene ad orientarsi fin da subito sul nuovo. Infine, chi vuole realizzare un impianto di home cinema deve necessariamente dotarsi di un dispositivo nuovo. I dispositivi usati spesso hanno lavorato molto, fin troppo, soprattutto in ambito non domestico, e quindi rischiano di durare poco tempo.

 

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