Il giradischi AT-LP5 di Audio Technica non ha nulla da invidiare ai migliori Rega

In questa recensione parleremo delle caratteristiche del giradischi AT-LP5 di Audio Technica confrontandolo con un dispositivo della stessa fascia, l’RP1 di Rega.

AT-LP5: Struttura e caratteristiche

Non è solo la qualità della struttura, né l’essere stato ben fabbricato o robusto; si tratta più che altro della sensazione che dà durante il suo utilizzo, il tocco della manopola per passare da una velocità di rotazione all’altra, il movimento del braccio quando si posa sul disco.

at-lp-5-giradischi-audiotechnica--2Questa attenzione al dettaglio è ciò che ci riempie di fiducia ancor prima di ascoltare il suono del nostro giradischi AT-LP5 di Audio Technica. Prima ancora di far partire il disco sul suo piatto in alluminio, infatti, siamo già trepidanti.

Ora il nostro punto di riferimento è il giradischi RP1 vincitore del Rega’s Award, ma in realtà si tratta di due impianti abbastanza diversi.

Se da un lato è vero che l’Audio Technica è un pò più costoso rispetto al Rega, è anche vero che con l’AT-LP5 viene fornito un equalizzatore phono incorporato e un’uscita USB per la digitalizzazione della vostra collezione di vinili. Queste funzionalità incorporate rappresentano un’alternativa più ordinata alla confusionaria combinazione di diversi prodotti, nel caso vorreste aggiungerle separatamente all’RP1.

at-lp-5-giradischi-audiotechnica-braccioEntrambi i prodotti vantano una qualità della riproduzione altissima. Quello che certamente hanno in comune questi due giradischi è certamente l’enfasi posta sul suono, indipendentemente da eventuali tecnologie aggiuntive che stanno utilizzando.

A tal fine, noterete il braccio a forma di J dell’AT-LP5, il quale si rifà a quelli utilizzati da Audio-Technica negli anni ‘60 e ’70. Tuttavia, più che un accenno retrò, l’azienda dice che è stato progettato per ridurre al minimo l’errore di tracciabilità.

Poi c’è la cartuccia AT95EX, ideata esclusivamente per questo giradischi e inserita su una scocca AT-HS10 per ciò che Audio-Technica sostiene essere un equilibrio perfetto per il suo braccio.

Prestazioni

A differenza di molti giradischi con l’equalizzatore phono incorporato, utilizzare quello dell’AT-LP5 non è obbligatorio, il che porta ad avere il vantaggio di poter aggiornare il sistema senza dover aggiornare l’intera console.

Per cominciare, però, utilizziamo quello che è già disponibile.

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Per la prova suono ci siamo affidati al parere degli esperti di whathifi.com che hanno testato l’Audio Technica LP5 con l’album “Spaces” di Nils Frahm.

Frahm chiama il primo brano di questo disco An Aborted Beginning (Un Aborto di Inizio), ma è un minuto e mezzo in cui possiamo stare sicuri che non rimarremo delusi. Per prima cosa si nota un grande senso di organizzazione, un mix tra la registrazione dentro uno studio insonorizzato e un audio naturale.

Per quanto riguarda la quantità di dettagli, possiamo dire che sono presenti nel suono delle note sintetizzate e che nonostante siano presenti molti bassi, si può avere un buon equilibrio naturale.

Says, la prima vera traccia, inizia a dimostrare l’ottima qualità dell’AT-LP5.
Non solo ripete ipnoticamente e magnificamente quel suono del sintetizzatore, ma il suo ritmo e la sua dinamica permettono al brano di crescere anziché stagnare.

Una cosa simile potrebbe anche venir detta per brano successivo, Said and Done, il quale viene eseguito da Frahm con delle continue triplette dello stesso tasto del pianoforte durante il minuto di apertura; l’AT-LP5 è dinamicamente abbastanza versatile per esprimere l’intensità di ogni nota, consentendo anche il più semplice dei movimenti.

at-lp-5-giradischi-audiotechnicaPassando poi ad un equalizzatore phono esterno ogni aspetto viene migliorato, il suono è ancora più distinto e consente di sentire sempre più dettagli venir fuori dal vinile.

Eppure è il carattere generale dell’AT-LP5 che ci piace così tanto, è qualcosa di immutabile, sia che si utilizzi il suo equalizzatore phono incorporato, sia che se ne scelga uno più costoso. Quindi, anche se comprarne uno più professionale sarebbe un miglioramento, non è necessario per godere appieno di questo buon lettore.

Analogamente, rispetto al Rega RP1, notiamo un passo avanti per diversi aspetti, come un suono più caldo, senza sminuirne la musicalità. A livello sonoro l’RP1 è leggermente più limitato rispetto al LP5 ma quando lo si accende siamo più che lieti di ascoltare musica per il resto della giornata senza farci mancare i dettagli in più.

Verdetto

Audio Technica ha fatto centro su quello che conta, come ad esempio fornirvi quella tecnologia in più che per molte persone si rivelerà estremamente utile – questo è un giradischi che è un piacere sia da usare che da ascoltare.

L’AT-LP5 è un giradischi di fascia media che presenta punte di eccellenza, se siete alla ricerca di un giradischi Audio Technica che venga meglio incontro alle vostre limitate disponibilità economiche vi consigliamo di dare un’occhiata all’LP-60.

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